
“… e nessuno può, e mai potrà, usare il cristianesimo, il nome di Cristo o pronunciarsi cristiano per giustificare un atto orrendo e disumano come quello commesso venerdì in Norvegia.…”.
No, non lo ha detto. Non lo ha detto, e da cristiano ci son rimasto molto male.
Sì sì, infatti non si tratta di insegnare nulla a nessuno nensì di riflettere su quello che sarebbe più opportuno. Ho ripensato alla cosa e in effetti sono arrivato alla conclusione che una parola più netta sarebbe stata necessaria, grazie per il contributo alla riflessione
Poi, succedono queste cose, con queste uscite che, da parte di un prete, sono imbarazzanti: http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=158173&sez=NORDEST.
Cristianesimo è tolleranza, accoglienza, rispetto, inclusione, ecc.
Tutto il resto si chiama semplicemente: opportunismo
Non avevo pensato a questa cosa, grazie per avermici fatto riflettere. In effetti puoi avere qualche ragione, ma è anche vero che l’attentato è stato condannato e delle parole come quelle che tu suggerisci avrebbero forse potuto avere l’effetto di dare una sorta di patente di legittimità all’attentatore. Però è una cosa su cui riflettere, in effetti.
Io non pretendo di avere delle verità e nemmeno di insegnare nulla al pontefice o ai suoi consiglieri, però mi piacciono le posizioni nette e le condanne definitive verso chiunque usi a sproposito il nome di Cristo