Che palle!

che palle

Come tutti, ho visto, ho sentito, ho letto le interpretazioni più varie:
. meglio a sinistra che al centro
. primarie sempre
. programmi più chiari
. facce nuove
. ecc. ecc.

Poi le cause:
. radicalizzazione
. mancata crescita
. guai giudiziari
. mancato appoggio dei cattolici
. ecc. ecc.

Insomma un sacco di cose intelligenti e un sacco di balle. Possibile che gli italiani, quelli del pensiero unico, dell’indifferenza, dell’arretratezza si siano svegliati di botto?

No, è che semplicemente son passati vent’anni. Ed è come i Beatles, che ora si ascoltano al massimo un paio di volte all’anno. O come quel ristorante dove andavamo sempre, e ora non ci andiamo praticamente più. O come quella cravatta che indossavo persino a letto e ora sta in armadio ad ammuffire.

La stanchezza, la disaffezione, la noia di quel disco vecchio e di quella cantilena che diventa insopportabile. E poi il tempo che non fa sconti a nessuno, nemmeno ai potenti di turno.

 

Una risposta a “Che palle!

  1. Gigi, bisogna buttare le cose vecchie nell’armadio (ed anche fuori) e guardare al futuro, consapevoli che cercare di prevederlo è assai difficile :-)

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