Riprendo da dove mi ero fermato, ovvero dagli aggregatori personali, per analizzare l’evoluzione di quelli professionali.
Credo che, alla fine, i tentativi di automatizzare degli aggregatori di notizie “ready for you”, sia funzionale alle nuove device, iPad in primis e alla capacità degli utenti di ergersi (sometimes) a veri e propri citizen journalist o semplicemnte pusher di news.
Anche l’esperimento di Linkedin Today va in questo senso e non a caso viene definito: Social Wall Street Journal
LinkedIn Mobile News Cafes from Manifold on Vimeo.
Resto dell’idea che il buon vecchio aggregatore di feed (Google reader in primis) con la sua capacità di categorizzare e di ricevere suggerimenti social, resti ancora il miglior strumento per aggregare news e segnalazioni (anche aggregando gli rss dei propri following).
In estrema sintesi, se seguo un professionista e voglio avvantaggiarmi dalle sue visioni, come pure dalle sue segnalazioni, continuo ad aggregare gli rss del blog e di twitter su Google Reader.