Aggreghiamoci

Gli aggregatori sono la morte delle redazioni.
Lo so, lo so, molti mi odiano per questa affermazione e, ogni volta che mi appassiono a spiegare la teoria degli aggregatori e la morte dei CMS, tutta una serie di pseudo giornalisti in pectore del web, vede messa in discussione la professionalità, la storia, la rendita da posizione.

Ma ci son modi e modi di aggregare notizie, contenuti, conversazioni…….

Ci sono gli automatismi (che non mi piacciono): http://paper.li/

Il clipping (faticoso): http://amplify.com/

E ora è arrivato lo Storify (da provare e da seguire nell’evoluzione): http://storify.com/

Qui sotto una dimostrazione (p.s., il mio punto d’arrivo è sempre: http://www.number10.gov.uk/, ibridazione di user generated content, redazionalità diffusa e feed)

[View the story "Barcamp Innovatori" on Storify]

4 risposte a “Aggreghiamoci

  1. Pingback: Aggregatori personali | Webeconoscenza

  2. Per come la vedo io, il presente e il futuro della condivisione delle informazioni, delle notizie e della conoscenza non punterà tanto sugli aggregatori (così come li abbiamo conosciuti negli anni passati) di contenuti ma si cercherà di metterli in relazione tra loro.
    Parliamo quindi di linked open data per quanto riguarda i dati aperti, di curated news per quanto riguarda le notizie e così via.
    Storify sarebbe per lo più un mix tra storytelling e curation, dove le nostre parole rivestono il ruolo di collante (o link) tra i vari contenuti incorporati. Questo però significa che, se pensiamo ai concetti base della linking economy, in questo caso abbiamo – oltre ai link verso le fonti, cosa che non tutti i servizi di curation forniscono – i link interni tra i vari contenuti, che però non sono riusabili singolarmente all’esterno del sito ma hanno valore solo se visti tutti insieme (appunto, l’intera storia).
    Scusa se mi sono dilungato :)

    • Roberto, per fare linked open data ci vogliono i vocabolari.
      Senza metadati e una spinta acceleratrice al semantic web, stiamo solo parlando di teorie possibili. My two cents

      • Su questo siamo d’accordo. Sottolineavo infatti come nel caso di Storify e dei servizi per fare storytelling non abbiamo la possibilità di attribuire metadati ai singoli link ma solo all’intera storia.
        E’ quindi un servizio leggermente diverso rispetto alla curation pura, con diversi campi di applicabilità e, se previsti, diversi modelli di business

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