Riccardo, 11 anni:”Dai Papà, mettimi Facebook!“
No, Riccardo, ci son delle regole chiare
“Ma ce l’hanno tutti i miei compagni, loro hanno taroccato la data di nascita“
Riccardo, è importante rispettare le regole
“Ma non lo fa nessuno“
SILENZIO
Riccardo, 11 anni:”Dai Papà, mettimi Facebook!“
No, Riccardo, ci son delle regole chiare
“Ma ce l’hanno tutti i miei compagni, loro hanno taroccato la data di nascita“
Riccardo, è importante rispettare le regole
“Ma non lo fa nessuno“
SILENZIO
E infatti alla fine tutti autorizziamo i figli con meno di 13 anni a “taroccare” la data di nascita per iscriversi a FB :-(
E di fatto li educano a fregarsene delle regole.
gigi
è vero che da un pò di tempo ti scompare la schiuma da barba e le lamette?
:-))))
denuncia dell’impiegata dell’anagrafe di mestre
” sono stata avvicinata da un tipo losco
il quale mi ha offerto un sacco di soldi per …,
retrodatare di due anni la data di nascita di un certo riccardo cogo”
:-)))
@Salvatore…..si vede che non gli offro un buon esempio :-)))))
ehi! non è così!
è che i figli non seguono l’esempio dei genitori
seguono sempre più gli amici
e se gli amici fanno questo o quello
anche loro fanno questo e quello
è la logica del branco.
e poi devi capirlo
cerca di essere indipendente.
ricky, purtroppo ha il padre che è un guru del web
in più, imponente, alto due metri.
qualunque cosa fà tu gli fai ombra. :-)
la vita è difficile per lui.
:-)))))))))
Allora ha ragione quando dice che è “sfigato” :-)
:-)))
beh!
diciamo che quello che cerchi di dargli
lo apprezzerà più avanti :-|
per il momento tu
sei quell’entità mostruosa
che gli nega di andare su facebook
e di spacciarsi per un venticinquenne playboy
con la barba e i peli sul petto
:-)))
dice sempre mio padre (che è contadino)
alla piantina tenera si mette il sostegno
alla pianta grande si può solo “potare”
:-)))
Sei troppo avanti :-)
magari! :-)
La regola di Facebook (i 13 anni) è facilmente aggirabile. Chi la aggira mettendo la prima data utile per essere over 13 e così iscriversi lo fa consapevole non di aggirare una regola ma di aggirare un sistema.
Il bello è che poi non mettono la prima data di nascita utile (quindi non hanno 14 o 15 anni, come un adulto presupporrebbe… se ne mettono molti di più).
Negli incontri a Venezia, le ragazzine coetanee di ricky, alla mia domanda “perchè avete messo 20anni e non 14, una volta registrate?” hanno risposto…”vabbè ma tanto poi dalle foto si vede che siamo bambine”. Ecco… forse cogli il problema ben più grosso di questo aggiramento della regola di facebook… lo cogli il punto?
Si, assolutamente!
Si, assolutamente!
“sì voi!”
E’ la risposta che dovevo dargli?
Credo che un ragazzino di 11 anni sia in grado di capire lo scopo per cui è stato inventato Facebook e che cosa sia diventato. In quanto madre questo ho spiegato ai miei figli e ho espresso loro la mia opinione che peraltro condividono.
Credo che questo ragazzino (che ha la stessa età di uno dei miei figli) sia attratto più dal partecipare al mondo degli adulti che non a Facebook in se stesso.
Credo che il problema più grande sia nell’approccio con cui si educano i ragazzi di oggi che a volte non sta al passo con i tempi: l’uso e l’abuso di internet ne è lo specchio.
Si, posso anche concordare ma credo che ogni stagione della vita vada vissuta senza fretta. Il problema di tutti i miei figli (ma credo sia diffuso) è quello di bruciare le tappe.
Sulle regole non transigo, se ci sono vanno rispettate e questo deve servire come insegnamento principale e fondante sul vivere assieme in una comunità, sia essa reale piuttosto che virtuale.
È curioso il fatto che questo bruciare le tappe sia iniziato già a fine anni 60 inizio 70, ed abbia subito un’accelerazione fino ai giorni nostri. Oggi si “consuma” senza “gustare”, si parla senza “dire”, l’opinione è un optional di cui si può fare a meno….noto una certa “pigrizia mentale” tra i ragazzi da quando frequento il web ed ho modo di parlare con molti di loro….
Concordo al 100%. Il mito dei nativi digitali che condividono la conoscenza e spingono per un economia immateriale è tutto da ricontestualizzare. Certo, alcuni interpretano bene questo paradigma, mentre altri usano il social web per cazzeggiare e interloquire cosa che va a discapito del vecchio filò dove si imparava dalle esperienze e dalle tradizioni. Ma rischio di diventare noioso, lo so!
Noioso no, anzi…il vecchio filò funziona benissimo anche ora! Anche se il contesto non è più quello dell’anziano nella stalla con attorno bambini e ragazzi della “contrà”. Ma quanti di noi adulti hanno qualcosa da trasmettere e sanno raccontare con la saggezza di un tempo? Sto assistendo a una regressione assurda da parte di molti adulti (non tutti per fortuna) allo stadio adolescenziale…
Sono fermamente convinta che quello che sono i ragazzi ora dipenda in primis da noi e vadano conosciuti, capiti e non giudicati come spesso vedo fare.
Ora smetto se no la noiosa divento io….