
Ieri, durante un convegno, mi dilettavo nel sostenere che in un paese telecratico come il nostro, difficilmente il maggior imprenditore televisivo sceglierà di competere anche sulla rete. Nelle stesse ore l’annuncio di Mediaset, et voilà: http://nettv.mediasetpremium.it/scopri-il-servizio/scopri-il-sito
Tempi durissimi per la Apple Tv, la Google Tv e altri cazzabubboli! Almeno in Italia.
p.s. notare che, solo 4 gorni prima la RAI annunciava:
18/02/2011
RAI: ACCORDO CON SONY, NASCE PRIMA CATCH-UP TV ITALIANA
ROMA
(ANSA) – ROMA, 18 FEB – Sony e Rai siglano un accordo di sperimentazione, unico in Italia, per la diffusione dei contenuti del web all’interno della piattaforma ‘Bravia Internet Video’. Apre così i battenti la prima Catch-up tv tutta italiana che consentirà agli utenti la visione di una selezione dei programmi Rai presenti su www.rai.tv. La nuova tecnologia è stata messa a disposizione da Sony ai possessori di un televisore Bravia, di un lettore o di un sistema Home Theatre Blu-ray con funzione Bravia Internet Video. Da febbraio gli spettatori potranno assistere ad una scelta della produzione Rai.tv dal salotto di casa, comodamente seduti, senza collegarsi al pc, su schermi di grandi dimensioni e ad alta definizione. Rai, si legge in una nota dell’azienda, “ha voluto cogliere l’opportunità rappresentata dai nuovi trend in ambito Over the Top Tv, che consentono la fruizione di contenuti internet tramite una connessione a banda larga che bypassa i tradizionali provider di servizi Iptv. Si è così messo in moto uno scouting nel mercato di riferimento che ha offerto agli utenti diverse possibilità di visione delle produzioni televisive”. “La partnership tra Sony e Rai rappresenta una grossa novità per coloro che già possiedono o acquisteranno un sistema Sony dotato di funzione Bravia Internet Video. Attraverso questo servizio sarà possibile rivedere in modo assolutamente gratuito tutti i programmi tv persi dallo spettatore, secondo i propri desideri – conclude la nota – e in modo assolutamente indipendente dai palinsesti televisivi”. (ANSA).
COM-TH/ S0A QBXB
Dunque la widget tv si allontana o si avvicina?
La libertà di organizzarsi un palinsesto ibrido è solo una dichiarazione di intenti o una prospettiva reale?
Sinceramente credo che non avremo risposte immediate vista la velocità dei cambiamenti tecnologici e dei grandi interessi in gioco.
Per chi usa la rete internet anche come sistema peer di file sharing, tutte queste novità sfiorano poco i suoi interessi e le sue abitudini, a meno che non vi sia un enorme conflitto di interessi tra i tre attori. Dunque ecco il terzo della santa alleanza: http://www.tivu.tv/ che dice la sua, con un perfetto tempismo: http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/02/20/news/telecom_peer-12683117/
Tempi duri, tempi incerti, tempi strani.
Web e conoscenza – Smentito http://bit.ly/ed1mxT
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