
Mestiere difficile quello del giornalista. Bisogna scegliere l’abito giusto, passare qualche oretta al camerino per sottoporsi al trucco, imparare i tempi i gesti, le luci, capire dove e come punta la telecamera. E poi fare i corsi di galateo, conoscere i vini, gli aperitivi, le provenienze degli snack e imparare il bon ton, le convenzioni dei buffet.
Il giornalista passa da un talk show (fiera delle parole) all’altro, dove parla, discute, urla, vomita, mentisce e smentisce. Che vitaccia. Probabilmente dorme poco, perchè deve svegliarsi presto per i talk show della mattina, mangia male, anzi non mangia proprio, si alimenta e basta.
A qualche ora della giornata, farà un salto in redazione dove è tutto già pronto. Manca solo la firma sul lavoro fatto dai suoi mastini, quelli che hanno passato ore alla televisione e a leggere altri giornali. Ovviamente il pezzo che dovrà firmare parlerà di televisione, di talk show, di giornalisti di destra o di sinistra, di telegiornali, di direttori, ecc.
E la notizia è dunque l’informazione stessa, il suo mondo, il suo degrado, il suo mutamento, i suoi protagonisti. La notizia è provare che l’informazione degli altri non è informazione, mentre la propria informazione è buona perchè dimostra che l’altra non lo è.
Il cronista intanto muore, senza luci, senza trucco, senza padrini, senza protettori.
Mentre una volta cercavamo tracce di verità nell’informazione, oggi l’informazione è un sistema di specchi che si riflettono vicendevolmente nel narcisismo esagerato e senza limiti dei suoi protagonisti.
Noi, carne da macello dell’auditel, saliamo sugli spalti, prendiamo posto fra le opposte tifoserie e a fine giornata siamo felici di avere la verità in tasca. Non quella accertata, provata dalla notizia rivelata, bensì quella sostenuta da tutta la tifoseria come un inno alla propria squadra del cuore. L’importante è vincere il campionato dell’informazione, la verità può aspettare.
L’ispirazione a questo post è merito di Enrico Vaime. Domani, la sua riflessione a Omnibus di stamane, dovrebbe apparire sul canale di Youtube de La7. Stay tuned.
Un ulteriore elemento di discussione si può trovare sul thread aperto da Marco su FF