Indolenza

Se dovessi giustificarmi, direi che sono molto oberato. Se doveste sgammarmi, allora scoprirete che sto leggendo anche romanzi, as usual.

Il fatto è che li ho presi in mano tutti, quasi contemporaneamente, mischiati a romanzi e, nel mentre anch’io scrivevo le mie operelle più recenti. Poi li ho ripresi e spesso li ho letti saltando da un capitolo all’altro. Va anche detto che alcuni di questi autori sono amici e altri conoscenti, dunque un debito di recensione ci sta tutto. Però leggendo il loro stream, ascoltandoli alle conferenze, insomma non dico che potevo prevedere tutto ma, forse, avevo bisogno di tempo per approfondire, per sedimentare.

Ma andiamo con ordine:

1) Mafe De BaggisWord Wide We

mafe

Che dire, ci sta tutta l’evoluzione delle community on-line e un corretto approccio alle dinamiche del marketing conversazionale. Ok, il clutrain, wikinomiks, li abbiamo già fatti nostri, ma qui si va oltre all’elenco delle possibilità.
Per le aziende che stentano, che non ci credono ancora, che vorrebbero ma……..ecco, diciamo che Mafe presenta un progetto, un percorso verso la socialità come metodo per percorrere scenari che il marketing non aveva ancora osato.

thanks to Mafe che mi ha donato questo libro in una caldissima domenica di Agosto e io, con consapevole vergogna, non le ho nemmeno fatto omaggio del mio primo libercolo. Rimedierò?

2) Luca LorenzettiScrivere 2.0

Lorenzetti

Basico, quasi un manuale. Ed è giusto che sia così, infatti è dedicato a chi si approccia ai nuovi “strumenti”. Il libro di Luca parla molto di strumenti, li confronta, li sceglie, li consiglia. La dimostrazione di dove vuol arrivare è chiara. Internet è un nuovo ecosistema applicativo che va in contrapposizione al software in “package” a cui eravamo abituati. Basta lasciarsi persuadere, essere curiosi e la vita dello scrittore web 2.0 sarà più facile. Ora l’ho dato a mia moglie….se non son riuscito a convincerla io, una lettura di terza parte, potrà senz’altro far meglio :-)

thanks to Luca che mi ha eletto a “esperto” in questo suo lavoro, riportando le interviste che gli ho concesso con grande piacere.

3) Giacomo MasonIntranet 2.0

Mason

Questo non l’ho finito. E’ una bibbia, ergo è li sulla scrivania d’ufficio e un capitolo alla volta me lo sciropperò tutto. Dai capitoli già masticati, posso dire che è un vero MUST HAVE. Le intranet son cambiate, sono diventate community dove si ibridano processi, esperienze, conversazioni e applicazioni. Ecco perchè è necessario leggerlo, e farlo leggere ai manager. Dentro le organizzazioni c’è la conoscenza e ci sono le relazioni, il valore e la corretta gestione di queste può essere il fattore determinante per il successo.

thanks to Giacomo che mi rende sempre partecipe del suo lavoro e, in questa sua opera, mi ha anche citato per quel poco che ho fatto con le intranet nella mia onorata carriera :-)

4) Ambroso, Romiti – Le cose nuove

romiti

Web 3? Internet delle cose? Next web?
Consigliatissimo, a tutti quelli che vogliono capire e, soprattutto, provare un brivido futuristico. L’ho letto tutto, è scorrevole ma al tempo stesso profondo e dettagliato. Introduce al paradigma di una internet intesa come vero e proprio tessuto connettivo. Bravi, davvero bravi questi autori! Direi, però, che il libro non è ancora per tutti o, per lo meno non è consigliato per quelli che ancora sfogliano il web per cercare informazioni. Per capire “the next web” è necessario immergersi, prima, completamente nel web sociale e accettarne incondizionatamente tutte le dinamiche.

thanks to Mauro Lupi che ha curato la postfazione e me lo ha spedito, conoscendo la mia curiosità su questi temi.

5) Sergio MaistrelloGiornalismo e nuovi media

maistrello

La prima parte è corsa via veloce. Potrei dire che per me era scontata, ma non è vero, perchè la penna di Sergio è davvero dolce e sobria (infatti invidio il suo stile e la sua bravura) e mi ha dato diverse chiavi di lettura che avevo sottovalutato. La seconda parte è dedicata al nuovo giornalista, inteso come il vecchio giornalista che attinge dai mondi nuovi (il web), oppure il reporter di strada che si avventura con i nuovi media in un settore che non è suo. Anche qui si ibridano e si scontrano modi e propensioni, stili e approcci diversi. Insomma sta cambiando tutto grazie alle tecnologia, mentre non deve venir meno l’etica e la professionalità, unici ingredienti irrinunciabili in grado di premiare gli sforzi di un reporter di successo.

thanks to Sergio per la dedica ottenuta alla presentazione a Roma lo scorso Settembre

Ecco, ho fatto il mio dovere, ora sapete cosa fare per Natale!

3 risposte a “Indolenza

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