Rincorrendo un link al mio blog sull’articolo di LSDI, mi imbatto in questa notizia: Il NYT elimina la figura del social media editor
Approfondisco l’intervista su Poynter e…BINGO!
“…Social media can’t belong to one person; it needs to be part of everyone’s job,” Preston said. “It has to be integrated into the existing editorial process and production process. I’m convinced that’s the only way we’re going to crack the engagement nut…..”

L’illuminazione, ovvia e scontata, ma sempre più rafforzata, mi riporta al vecchio tema della MULTISCIPLINARIETA’!
Ne avevo già scritto alcune pillole sparse: http://www.webeconoscenza.net/2010/10/29/esserci-o-starci/:
- La redazione è morta
- Il Community Manager NON E‘ un webmaster riconvertito
- La redazionalità diffusa si esalta nelle PERSONE
- Ognuno è community manager di se stesso, del suo progetto della sua struttura
- La multidisciplinarietà è ADESSO!
p.s. dopo questa lettura ho rimesso in ordine le slides per martedì. Ci vediamo a Bologna su questi temi!
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Pienamente d'accordo: le aziende devono aprirsi alle persone, sfruttare il crowdsourcing, usare strumenti e professionalità orientate alla comunicazione sociale. Solo così si sfruttano le potenzialità di internet: il resto è fumo negli occhi!
E invece, purtroppo, credo che da l'opportunismo di pochi, tenderà a trasferire anche la professione del "community manager" nella NICCHIA :-(
Non lo so, ma sto vedendo una serie di dati positivi in questo senso: anche in Italia qualcosa si muove. Il problema è che ci si muove sempre troppo lentamente e si tende a non voler pagare per il lavoro ben fatto. Si tende quindi a pagare poco un lavoro che, inevitabilmente, sarà fatto male. È anche per questo che il successo del made in Italy risente, perché non si riesce più a fare un lavoro di promozione commisurato alla novità dei mercati!
IMHO, non è un nuovo lavoro è un lavoro in più. Stare sul web sociale come "social media editor" è come dire ai giornalisti: usate bene i social network per voi, per i vostri progetti e, soprattutto per l'azienda.
Sul pagare di più o meglio, ho delle remore. Ma pronto a confrontarmi sempre.
Ho visto troppi "redattori web" che si spacciavano per professionisti………di cosa?