Il sogno americano

WikiLeaks

Son stato diverse volte negli USA e ho avuto modo di guardare la tv, leggere i giornali e conversare sulle “cose” italiane con gli amici e i parenti che vivono li.

L’Italia, per gli americani, è semplicemente un luogo dove andare in vacanza e non certo il primo. Infatti la Francia è più ambita, perchè amano la sua cucina e i suoi vini, più dei nostri.

Le cronache, la politica, le nostre beghe quotidiane non li sfiorano. Siamo ai margini dell’impero, siamo inferiori e poi, siamo già stati liberati una volta.

Si, siamo inferiori. Chiunque prenda in mano Usa Today o un altro foglio di larga tiratura, potrà notare come agli americani interessi di più la festa della bracciola in un qualunque paesotto dell’Oregon, piuttosto che gli affari europei. Di Europa si parla pochissimo, si scrive pochissimo, si vede pochissimo.

Dunque, perchè stupirsi se nei dossier di WikiLeaks hanno una scarsa considerazione di noi europei?

17 risposte a “Il sogno americano

  1. Come dice Silvio (facendosi una grossa risata) non è il Dipartimento, ma le persone del dipartimento.
    Quindi ha assolto il governo.
    Diavolo di un uomo, ci farà schiantare tutti!

  2. Vero: però un conto è l'americano medio (Homer Simpson) un conto è il dipartimento di stato.

    Poi da quello che emerge per le poche righe pubblicate (al momento non sono disponibili gli interi cablogrammi, o almeno non quelli relativi al nostro presidente del consiglio) non è che la diplomazia statunitense abbia una scarsa considerazione di noi, ma ha una scarsa considerazione dei nostri governanti… un po' come del resto la gran parte dei governati.

  3. la vicenda wikileaks è moltooo istruttiva in proposito…semplicemente siamo inutili ed ininfluenti…in questo caso, tuttavia, ne escono con le ossa più rotte delle nostre…
    Questo commento è stato originariamente inviato suFriendFeed

  4. Hanno una sorta di "senso di superiorità" innato ed endogeno (se mi si passa il termine)….credo in due parole che per alcuni aspetti (giornalismo, meritocrazia, fare impresa ecc.) sono 50/60 anni avanti, per altri (servizi sanitari, ecc.) sono 50/60 indietro…il modello puramente liberista ha comunque mostrato tutti i suoi limiti contro un economia sociale di mercato (tipicamente europea) che mostra più attenzione verso un welfare più inclusivo…non voglio ragionare dei massimi sistemi (non è questa la sede) ma quando ti rompi un piede e per prima cosa devi mostrare la carta di credito lo ritengo un segno di arretratezza culturale..
    Questo commento è stato originariamente inviato suFriendFeed

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s