L’ottimo Pierluca (autorevole fonte, nonchè acuto osservatore del settore), si chiede come sia possibile un “silenzio stampa” bipartisan, difronte ai dati allucinanti dell’ultimo rapporto sulla libertà di stampa.

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Del giornalismo ????? asservito, sono abbastanza nauseato. Della querelle stucchevole, e mal interpretata, dai vari Mentana, Travaglio, Belpietro e De Gregorio giovedì sera da Santoro, sono disgustato.

Credo che il settore italiano (editori in testa), debba essere rifondato attraverso due semplici regole:

  • Eliminazione dei contributi di stato
  • Scioglimento dell’ordine……ooops, corporazione!

Insomma liberi tutti e che vinca il migliore.

A chi obbietta che, senza regole e senza contributi, si andrebbe incontro a una situazione paradossale con i giornali pilotati dai potenti e pieni zeppi di pubblicità, rispondo: E ADESSO?

p.s. la mia risposta al post di Pierluca su FF: “Pier, ok tutto vero ma il giornale dove scrive Michele Serra, non mi sembra che voglia distinguersi…….nel guano ci sguazza alla grande. Anche Repubblica preferisce il gossip all”inchiesta. Sul servilismo ….che ti devo dire. Se l’aspetto economico/stipendiale prevale sulla passione e sull’etica è un problema di specchi. Alcuni giornalisti hanno il bagno di casa senza specchi, dunque ogni mattina sono sempre più carichi di orgoglioso servilismo.

Update: Ovviamente l’autorevole ed esemplare richiamo all’origine delle cose, di Luca De Biase, è totalmente condivisibile.