…….a suonare per noi, proprio per noi”. E vabbè mi son fatto suggestionare da Raffaella Carrà, che ci volete fare.
Ora non pretendo che siate daccordo con me e, sul tema della Banda Larga, ho sempre avuto una posizione in controtendenza.
A) Primo perchè ci si ostina a markettare una banda larga mobile quando quella tradizionale, via infrastruttura terrestre, è ancora tutta da inventare.
B) Secondo perchè, se di incentivi si parla, questi son davvero poca cosa. #fail
C) Terzo perchè la banda larga, per lo meno nell’italico paese, serve ancora per cazzeggiare e divertirsi. L’economia da terzo mondo a cui siamo ancorati, ancora non è pronta.
Per cui polemizzo ancora. As usual :-)
Intanto bisognerebbe capire quanto larga è questa banda larga: come quella di Brunetta (vabbè che è tutto in proporzione…) oppure?
Poi, per non arrovellarsi con l'enigma se sia nato prima l'uovo o la gallina, bisognerebbe guardare ad altri ambiti con cui si possano trovare analogie. A volte è lo strumento che crea l'uso, altre volte è accaduto il contrario. Mi viene sempre il mente quanto abbia contato la Fiat nell'infrastrutturazione autostradale.
totalmente d'accordo…è un processo dinamico credo; dal mio punto di vista, economico, l'offerta (di servizi e di banda) alimenta la domanda, e viceversa…infatti, non serve arrovellarsi sull'uovo e la gallina ;-)
non credo neppure in quello dei servizi infrastrutturali fisici
in giappone già da diversi anni
tutto il territorio giapponese è collegato a 100 megabit al secondo
questa è stata una decisione politica
voluta dalla elite del paese
che sono il paese (giappone)
in cina già da diversi anni
in diverse specifiche parti del paese
nelle università (non in tutte)
in alcuni distretti industriali,
in alcune specifiche zone
si viaggia a 10 giga al secondo
questa è stata una decisione politica
voluta dalla elite del paese
che sono il paese (cina)
in italia ci sono ancora zone dove si viaggia in analogico con il modem
io, quando avevo il modem analogico(ancora 4 anni fà) a casa mia (vicino ad una zona industriale) viaggiavo a un kilo al secondo :-(((
la banda larga deve prima stare nella testa delle elite politiche
le elite politiche sono il paese e questo di ogni paese.
in italia a 150 anni dall'unità
c'è ancora un capolouogo di provincia (matera)
priva di stazione ferroviaria e di ferrovia.
questo è successo perchè le elite politiche del paese
non lo hanno voluto
non stava nella loro testa.
chi vò capì ha capito!
:-)))
già, infatti conosciamo il livello della nostra Elite politica..
certo, anch'io, non lo credo…parlavo del mercato specifico dei servizi infrastrutturali fisici (investimenti in banda larga)…prediligo un approccio "keynesiano" non "monetarista", anch'io ;-)
>la pressione del mercato farà si…
io non sono tanto convinto che, la pressione del mercato…
porti verso un mondo più giusto e libero :-)))
….e aggiungo che quando ci saranno i servizi, la pressione del mercato farà si che gli investimenti necessari vedranno un loro ritorno, quindi i vari player saranno indotti a sostenerli…
non mi aggrada molto che i vari TELCO, ricevano quattrini per ciò che devono fare da soli, come loro "misscion"…altro discorso è se si decide di fare la società pubblica x le infrastrutture..
Sul tema, la mia, umile, opinione è che se ci fai passare i cazzabubboli, la banda larga non serve ad una mazza….indi per cui, sviluppiamo servizi veri e dispositivi e colmiamo il gap culturale presente nelle pmi, nella PA e tra i potenziali utenti…a quel punto la banda servirà a qualcosa di utile.
lo so è una questione controversa, ma avendo visto il ritardo di molte PA nello sviluppare servizi, mi sono fissato sul tema…servizi, servizi, servizi…:-)
Totalmente in sintonia!