L’adorazione degli oggetti (feticismo) ha radici antiche ma, mai come ora, aveva raggiunto simili livelli di massa. L’etimologia stessa del termine (FACTITIUM) …… manufatto, artificiale, ben si predispone ai nuovi riti religiosi che si stanno rapidamente affermando nella società dei consumi e, soprattutto, nella società post-tecnologica.
Se la rivoluzione tecnologica, citando Ford “…c’è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti…”, doveva incentivare l’evoluzione e la maturazione dell’intera specie, l’era post-tecnologica e religiosa che stiamo attualmente vivendo sta generando, invece, un regresso sensibile e spesso tangibile delle capacità umane, che si evidenzia maggiormente in alcune sottospecie di nicchia. L’adorazione degli strumenti digitali, a prescindere, è un chiaro sintomo!
Ammetto che ero tentato, fortemente tentato e quasi persuaso dai miei stessi familiari ad acquistare un book reader il giorno del mio compleanno, ma poi non se ne fatto nulla. Sono anch’io un feticista vero, ma all’incontrario. Adoro il libro di carta e quando riesco a dedicare del tempo alla lettura vivo una simbiosi unica con il mio antico feticcio.
Mi piace catalogare libri (anche con l’ausilio di sistemi digitali), ma adoro soprattutto dividerli negli scaffali per tematismi, autori, periodi storici, ecc.
Circa un anno fa avevo previsto scarso successo per l’editoria on-line ma dovrò ricredermi. I maggiori produttori di tecnologie portabili stanno accelerando la diffusione di lettori ad hoc (ebook reader) più o meno ibridi (tablet). Ma l’editoria è davvero pronta? Si, da un punto di vista tecnologico ma, ad oggi, il prezzo degli ebook non è per nulla competitivo considerato l’investimento del lettore e la sua obsolescenza piuttosto rapida.
Molte sono poi le differenze, gli approcci generalisti e ibridi che ne inficiano la naturale propensione…..ecco perchè, personalemnte, aspetterei un paio di versioni prima di acquistare un iPad.
L’orizzonte è ampio, la scommessa ha il suo indubbio appeal, le economie di scala son tutte da confutare e, per ora, si palesano solo timide sperimentazioni di “massa”.
Il bloggante dunque osserva, incuriosito e critico, sicuramente viziato da un approccio tradizionalista che presuppone tangibili certezze piuttosto che incondizionate adorazioni religiose. Intanto sul web spopola un divertente video di un blogger spagnolo che, criticamente, enfatizza alcune variabili di non poco conto e sulle quali è necessario riflettere prima di una adesione incondizionata al nuovo paradigma.
Inoltre, alcune buffe parodie provano a rasserenare gli animi in questa guerra di religione fra i nerd a tutti i costi, e i vecchi babbioni “paper-fetish”, come il sottoscritto.