Mosè

Wikipedia

Ho tre figli di 23, 18 e 11 anni. Direi tutti e tre, più o meno, “nativi digitali”, se questo termine ha ancora un senso.

Ho visto cose che voi umani…….: verifiche di latino copiaincollando dal web sugli sms. Intere ricerche su wikipedia mangiarsi cartucce di stampante a colori come fossero caramelle. Cartine geografiche pdfizzate da google maps, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser….

Luca ci indica un copia e incolla autorevole, dove per autorevolezza non si confonde il concetto di autorialità e di plagio, ma la scoperta dei grandi autori. Mariangela argomenta sulle dinamiche della ricerca e della conseguente autorevolezza delle fonti in un mondo, quello del web, dove tutto è liquido………Così mi ritorna in mente ciò che scrivevo tempo fa in un mio tratterello:

“….Con queste modalità di interazione anche il concetto di “fonte” stenta a mantenere un’identità precisa. Infatti la fonte diventa “liquida” e, molto spesso, aperta al contraddittorio: un evento è pur sempre un evento ed un dato rimane inconfutabile, se una testimonianza puntuale lo fissa nel momento stesso della sua origine. Tuttavia, sul web, il concetto di fonte è qualcosa di più complesso e, comunque, quasi sempre mediato e spesso, anche se autorevole, non certificato.

Il web è un media che distrugge l’autorialità. La semplificazione potrebbe sembrare un paradosso, ma questo paradosso già ci dimostra, nei fatti, che la pagina web su Garibaldi o Cavour, scritta da un saggista in erba, può assumere lo stesso valore delle pagine scritte dai più grandi biografi ufficiali dei due personaggi storici.

Certo, stiamo assistendo a un appiattimento qualitativo e temporale delle fonti, che mette sullo stesso piano autori diversi e tempi di scrittura diversi, infatti, le pagine scritte sul web nei primi anni ‘90 sono ancora a disposizione e, se visitate con continuità, hanno rilevanza per i motori di ricerca della rete che, talvolta, le ripropongono con maggior visibilità delle ultime arrivate. “Ciò ha un primo e fondamentale aspetto positivo nella creazione di una vera uguaglianza di opinione, al di là della posizione sociale che si occupa. Il web diventa una bilancia in cui il peso per difetto di “chi sei” viene a coincidere quasi con lo zero. Le opinioni diventano quindi più libere e soprattutto giudicate più liberamente! Il world wide web quindi risulta il mezzo di demassificazione per eccellenza! Un mezzo in cui ognuno ha potenzialmente lo stesso valore” (G.M., 2008)

Nel web, come nel Pentateuco, non è importante se l’autore sia Mosè o, come siamo portati a credere, l’opera sia il frutto di una pluralità di autori. La non autorialità, o la multi autorialità, sono secondarie rispetto all’essenza stessa della narrazione che rimane viva e si evolve nel tempo: anche dopo la prima pubblicazione, essa continua a mutare attraverso innesti e complementi, grazie al permanente interscambio di piano tra l’autore/lettore e il lettore/autore…

La quadra? Non lo so!