Fare i…….. titoli, è un arte!
(via)
Avevo dato, sin dal Marzo scorso, la mia adesione incondizionata ed entusiastica, al barcamp di domani, spinto e guidato da Michele con grande passione e professionalità.
Purtroppo, le vicissitudini della vita (non serve approfondire troppo i caxxi propri) domani non mi permettono di essere a Bologna. E dunque ci lascio un po’ il cuore, non tanto per le mie quattro stupidaggini da raccontare nell’occasione (quelle si fa sempre a tempo), piuttosto per capire meglio il progetto attraverso le parole e le dimostrazioni dei protagonisti.
Per i miei lettori che volessero approfondire il tema, consiglio di partire dalla rampa di lancio per poi proseguire con il post di Roberta Milano, che offre una prima riflessione fatta da chi sta dentro il mondo dei social media. Ed è proprio quello che avrei voluto capire meglio, oltre alla modalità collaborativa. Cioè avrei volevo valutare l’impatto sociale di un iniziativa che promuove gli eventi del territorio con dinamiche e strumenti del web sociale.
Una forma di ePartecipation che riempie gli spazi lasciati liberi, o gestiti con altre dinamiche, dalle istituzioni della città.
In bocca al lupo ragazzi.
Da buon veneziano e, nostalgico quanto basta, non potevo non segnalare il rilascio di Venezia in 3D da parte del team di Google Earth!
La notizia, diffusa dal blog ufficiale di Big G in Italia, mi ha portato a riavviare GEarth, dopo mesi che se ne stava in un cantuccio del disco fisso a sonnecchiare.
Ho fatto un volo rapido in cerca dei ricordi: la gloriosa Misericordia tempio del basket, la mia scuola, e la mia casa natale, ma ho scoperto che il 3D affascina solo alcuni monumenti attorno a Piazza S.Marco e al Ponte di Rialto. Sigh!

Torno sull’argomento proposto ieri da Caterina e sul trattamento riservato a Meemi da parte di ALCUNI moderatori (????) di Wikipedia che, spero, faccia presto il giro della rete.
Wikipedia basa la sua policy su una serie di Linee Guida, raccomandazioni e pistolotti vari che, indubbiamente sono frutto di mediazioni, moderazioni e, IMHO, scarso buon senso generale.
In una di queste: “Pagine promozionali o celebrative, leggo “In altre parole, Wikipedia non è un forum pubblicitario né una vanity press, un rotocalco. Per questi scopi, oltretutto, non è nemmeno adatta: le statistiche infatti dimostrano che, mentre le pagine che trattano argomenti interessanti e noti sono intensamente visitate, quelle riguardanti argomenti marginali non lo sono affatto.“
In un altra: “Cosa non mettere su Wikipedia”: “Informazioni non enciclopediche ovvero non rilevanti per un’enciclopedia. Un argomento di importanza non riconosciuta su larga scala (ad es. il torneo di calcetto della parrocchia) non è ammissibile, nemmeno se rispetta i punti precedenti.”
E potrei andare avanti per ore nel mare magnum di regole e non regole.
Ammazza che coerenza! In effetti Corona e Belen, sono più NOTI di Meemi e più RILEVANTI di un torneo parrocchiale. Ovviamente fanno cultura su “larga scala”.
http://it.wikipedia.org/wiki/Fabrizio_Corona
http://it.wikipedia.org/wiki/Belen_Rodriguez

A Jimbo00000o??????? Che stanno a fa i tuoi bimbiminkia?
MEEMI RULEZ!
Per essere più corretti, ci sarebbe il cloud ma credo sia doveroso segnalare l’entusiasmo del team di Google Enterprise che annuncia la sua partecipazione al Gov 2.0 Expo di Washington.
Stessa situazione anche per Redmond, ovviamente.
Ne abbiamo parlato molto la settimana scorsa al ForumPA e, quasi tutti, abbiamo concordato che in tempo di crisi il cloud è quasi un obbligo anche per la PA. Certo, sarebbe bello un modello italiano, senza dover obbligatoriamente beneficiare gli amici della West Coast.
E, a quando un modello cloud per Drupal?
In attesa delle risposte da Washington, godiamoci Tim O’Reilly che disquisisce sul modello Gov 2.0
Avete presente Meemi? Il social network o servizio di microblogging che dir si voglia, tutto italiano con questi onorabilissimi numeri di utenza e diffusione, presente sul web italiano da almeno 3 anni?
E’ accaduto un fatto grave.
Su Wikipedia qualcuno degli stessi utenti Meemi ha provato a creare giustamente la voce Meemi (esiste per Twitter, Facebook e, diciamocelo, esiste una voce Wikipedia per qualuque cazzata 2.0 e non che vi venga in mente).
La voce “Meemi” viene creata prendendo esempio dalla struttura delle voci di altri Social Network quali Facebook, FriendFeed e Twitter…
E visto che ne abbiamo l’immagine, giudicate voi se abbia o meno diritto di stare su Wikipedia.
Due amministratori di Wikipedia decidono “arbitrariamente” in pochi minuti dalla pubblicazione che è pubblicitarie e un utente propone la pagina per la cancellazione: la voce sarebbe promozionale e non enciclopedica.
Subito dopo è cominciato il blocco degli utenti che provavano a segnalare e/o a contribuire alla costruzione della pagina Meemi su Wikipedia.
Leggete qui su Wikipedia lo svolgimento dei fatti e le motivazioni della cancellazione.
Chi ha provato a segnalare la cosa a Wikipedia è diventato “utente problematico” ed è stato bloccato. Alla faccia dell’enciclopedia libera.
Qui potete leggere tutta la discussione sui bloccati.
Vi rendete conto che hanno bloccato anche Enrico/Capobecchino l’amministratore/fondatore/gestore di Meemi??
Il resto lo trovate qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Utenti_problematici/Segnalazioni_di_gruppo/20100526
Valutate voi.
La gestione della cancellazione, blocco utenti e discussione sugli utenti problematici è stata fatta in fretta e male.
Enrico intanto aspetta ufficialmente i chiarimenti della faccenda (dato che essendo bloccato non può farlo su wikipedia e dato che non gli rispondono neanche via mail).
Invito tutti a diffondere la storia. Alla faccia dell’enciclopedia libera. Libera quando e come pare a loro.
Roldano sta diffondendo questo grafico su Friendfeed
Le mie considerazioni le ho espresse nel thread di FF: “Comunque Dini è di destra, non vale :-D Sembra il più virtuoso e, comunque, pur non essendo io di destra, credo che la lettura vada comunque fatta aggregando anche i dati del PIL mondiale. La sfiga del sultano è di governare sempre in periodi di grande cataclisma mondiale. Nel 2001 dopo le torri e nel 2008 in piena burrasca finanziaria. Detto questo speriamo vada a casa il più presto possibile”.
Intanto mi documento presso l’ISTAT: http://www.istat.it/dati/dataset/20100408_00/. Fossero dati scientifici e confutati, c’è da chiedersi se siamo davvero tutti masochisti o se papi è un portasfiga da paura!
Mentre da queste parti aspettiamo l’annuncio ufficiale sulla manovra lacrime e sangue che, naturalmente, ridurrà i privilegi e le auto blu dei nostri politici, nella vagamente democratica Russia del sultano Putin, qualcuno esce dall’indifferenza e si improvvisa difensore degli irrisi e dei vessati.
Protestano contro le auto blu, lo fanno indossando un secchio blu in testa e fermando le macchine con il loro corpo. Sono attivisti e pedoni stanchi di vedere sfrecciare per la città di Mosca le automobili dei politici che tagliano la strada, fanno inversioni di marcia improvvise e sfuggono al traffico con l’uso dei lampeggianti blu. Per questo il rappresentanti del gruppo “Solidarietà” ha bloccato una delle automobili del presidente russo Dmitrij Medvedev salendo sul tettuccio per poi scappare ed essere fermato dalla polizia (Benedetta Perilli sull’Espresso del 25 Maggio 2010)
A noi italiani resta solo l’indifferenza e (scendendo di livello nella bassissimo e volgarissima vulgata) UN BEL BASTONE NEL C…