
Com’era il web 10 o 20 anni fa lo sappiamo bene, c’eravamo o ce lo può raccontare chi c’era.
Il web di oggi è complesso e, chi si occupa di comunicazione, sa leggere bene le sue dinamiche emergenti e le mosse dei grossi player americani che contribuiscono a disegnarlo o ri-disegnarlo.
I nuovi servizi annunciati da Facebook, il patto con Microsoft, ecc. Cosa disegneranno? Come e cosa sarà il web fra 20 anni?
Io non so leggere il futuro. Posso leggere il presente con i miei occhi o con quelli dei miei figli e, alcuni mesi fa, mia figlia mi disse che il web è Facebook. Punto!
Certo, è un affermazione forte, ma è la sua visione, condivisa anche da molti osservatori.
Io mi occupo di eGovernment, eDemocracy, ePartecipation (temi che stanno nel web e dei quali lei non conosce nemmeno l’esistenza) e, sicuramente, non condivido la sua tesi.
Per me il web è un infrastruttura dove coabitano diversi ecosistemi. Il web è servizi, è commercio elettronico, è home banking, è informazione, comunicazione, conversazione, marketing, relazioni, intrattenimento e tante, tantissime altre cose. E’ un divenire continuo difficile da fissare.
Quindi, che senso ha chiedersi cosa sarà fra 20 anni e se sarà in mano a Facebook, a Google o a Microsoft?
Sarà semplicemente quello che noi, con i nostri occhi, vorremmo vederci dentro.
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Com’è il Web dopo 20 anni?
Per me è come un’enorme Discarica di Post [comunicativamente] Deceduti, come una Post Mortem Dump (PMD).
Una PMD può servire come punto di partenza per fare evolvere il Web, nei prossimi 20 anni, in funzione dei diversi bisogni di adeguamento del Sistema Sociale, necessari alla nostra sopravvivenza.
Una prima analisi di quel tipo di “discarica” può aiutare nella ricerca di una via d’uscita dalla nostra progressiva (e speriamo non irreversibile) disabilità relazionale; un esempio di analisi dell’errore [di sistema] sociale che ci rende disabili relazionali può essere questo post di Lia Bianco.
Esercitandosi nell’analisi [di un errore di sistema] e nella ricerca di una soluzione del problema ci si può formare come Revisori e RestaurAutori del Sistema.
Poi da cosa nasce cosa .. e fra 20 anni potrete “vedere” com’è il Web.
Non ho argomenti semplici (di tipo “elevator statement”) per giustificare la convinzione che ho espresso qui.
Proverò a raccontare ai miei nipotini cosa vedo in due grafici, trovati recentemente conversando su FriendFeed. Ascoltando le loro impressioni qualcosa di buono dovrebbe uscirne.
Fra 20 anni ce lo racconteranno loro e vedrai che qualcosa di buono lo faranno uscire.
Come saranno i web tra 20 anni?
tanti, diversi, a pagamento, privati, gratuiti, in comodato d’uso, privi di virus, pieni di virus, quello di facebook, quello dei pc gratuiti di google, quello vellutato di Apple, quello business di microsoft o punesoft. Ovunque, facile da usare o complicatissimo per pochi supernerd….
detta velocemente (che vado a nanna) siamo ancora all’inizio. 10 o 20 anni fa eravate/mo li a giocare con il telegrafo, oggi siamo tutti (quasi) con la linea fissa a casa con il disco rotatorio e tra 10 anni avremo tutti un cellulare in tasca.
buonanotta A+
Notte Alex!
Fra 20 anni lo leggeremo sui …BLOG? …dei nostri figli :-)