Blogopalla

Il prezioso lavoro/studio di Vincenzo ha favorito le prime riflessioni fra gli addatti ai lavori (blogger professionisti e non).

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Ci son le riflessioni cazzare che rivendicano palle più grandi o motori di ricerca palle più raffinati, e quelle più serie che mirano a definire un improbabile criterio scientifico che dia a queste ricerche una parvenza di “certificazione”.

Ora non credo che l’intento sia questo. Vincenzo è uomo di business e la sua agenzia studia i fenomeni sociali per suggerire ai committenti alternative di successo al marketing convenzionale.

Nel merito vedo alcune problematiche ancora in evoluzione:

A) Il traino è generato dagli Hub Forti ed è logico che sia così. Chi non vive di luce propria prova a vivere di luce riflessa.

B) I giornalisti professionisti stanno sull’olimpo del backlink. Ed è abbastanza logico in quanto riescono a presidiare diversi canali di distribuzione dello stesso contenuto anche se in futuro, sembra, la differenza si assottiglierà sempre di più.

C) Technorati è ancora credibile? E’ ancora uno dei parametri che stanno alimentando l’algoritmo di Blogbabel? Solo Liquida docet!

D) E chi è fuori dal perimetro? Chi non usa sistemi di tracciatura? Fra i blog che leggo ce ne sono a centinaia!

E) Negli ultimi due anni ho assistito a una spinta centripeta che ha spinto molti blog generalisti verso la ricerca di una “tematica” che li distinguesse. Ciò, stranamente, ha favorito invece la crescita di influenza di quelli generalisti o, per lo meno, generalisti nel contesto dei temi web/informazione/sociologia della rete che, fatalità, emergono dalla ricerca di Vincenzo come i più esposti.

F) Possiamo dire che i blog più influenti sono leggermente sbilanciati a sinistra? E possiamo chiederci se è davvero così, o qualcosa non funziona nell’algoritmo visto che il paese, invece, è sbilanciato altrove?

G) Investireste in pubblicità (più o meno subliminale :-) ) in simil-testate come i blog per veicolare una campagna di marketing in esclusiva. Cioè, non “anche”, ma “solo” su un blog gettonatissimo!

Per quanto mi riguarda, infine, trovo intrigante la seconda fase della ricerca che Vincenzo ci anticipa: “Nei prossimi giorni approfondirò l’analisi, mostrando come questo groviglio indistinto di relazioni nasconda legami forti, cluster, spesso basati su affinità tematiche”.

Ecco, questa seconda fase mi affascina molto di più perchè entra nel concreto e si pone alla ricerca di un “valore” che emerga da relazioni forti e non sporadiche legate alla “visibilità” come uno criterio per emergere. Ma su queste riflessioni legate al “metodo”, non posso non consigliare le splendide riflessioni di Marco che ogni giorno ci illumina la via!

Nel frattempo…….calda di forno, ecco la ricerca dell’Economist!

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