Dittatura morbida

No, non era Studio Aperto, era il Tg1 e la faccia era quella di Pupo.

Non ci aspettava certo che l’ultima, dico l’ultima notizia fosse quella relativa alla pubblicazine degli audio fra il sultano e la dolce Patrizia. No, non se lo aspettava nessuno e tantomeno quei bigotti a cui il “novello De Gasperi” chiede costantemente il voto.

Ma non ci si aspettava nemmeno che si parlasse del livello inaudito di evasione fiscale. D’altronde gli evasori non hanno nessun interesse a guardare il TG1.

Eppoi, diciamolo, chi se ne frega della protesta degli artisti contro i tagli alla cultura, alla quale hanno partecipato persino Barbareschi e la Carlucci. Gli elettori del governo la cultura se la possono godere in prima serata con Pupo.

E proprio Pupo, intervistato come fosse a uno Studio Aperto qualsiasi, nell’ultimo servizio a sorpresa del TG1,  ha affermato che: “persino un ignorante può condurre un quiz intelligente!“.
Infatti, ha proprio ragione il buon Pupo: “ci si può divertire facendo cultura“.

Grazie Minzolini, la dittatura morbida, quasi quasi non si sente.

2 risposte a “Dittatura morbida

  1. No, @Alessandro, non è ipersensibilità, è attenzione alle cose che potrebbero essere importanti. Potrebbero.
    Gli striscioni di ieri a Montecitorio sono significativi. Dov'è finita la cultura?

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