L’amministrazione di Obama apre l’accesso ai dati del governo.
Data. gov permetterà di accedere ai dati governativi in un ottica di trasparenza e partecipazione:
Public participation and collaboration will be one of the keys to the success of Data.gov. Data.gov enables the public to participate in government by providing downloadable Federal datasets to build applications, conduct analyses, and perform research. Data.gov will continue to improve based on feedback, comments, and recommendations from the public and is activily encouraging individuals to suggest datasets they’d like to see, rate and comment on current datasets.
La filosofia su cui si fonda questa azione è di una semplicità devastante: I dati pubblici sono dei cittadini. Punto!
Quindi ai cittadini è garantito l’accesso attraverso la ricerca e l’estrazione degli stessi.
L’intervista a Vivek Kundra, ex Chief Technology Officer di Washington D.C. ora nuovo Chief Information Officer del Governo Federale, mette in luce la volontà di uscire dal monopolio “unidirezionale” delle idee e del patrimonio.
Kundra afferma che “….il governo non deve avere il monopolio sulle migliori idee innovare e risolvere i problemi più difficili del paese …..”
Kundra: We recognize the power of tapping into the ingenuity of the American people and recognize that government doesn’t have a monopoly on the best ideas or always have the best idea on finding an innovative path to solving the toughest problems the country faces. By democratizing data and making it available to the public and private sector … we can tap into that ingenuity.
Dal lato delle infrastrutture tecnologiche e delle interconnessioni tra i sistemi informativi delle agenzie e apparati governativi, le parole chiave sono cloud computing e tecnologia Open Source: il risparmio annuale stimato per il Governo Federale sarebbe di 71 miliardi di dollari. A questo proposito è intervenuto Bill Vass, presidente di Sun Microsystems Federal, che commentando quanto proposto da Kundra sottolinea che al di là del risparmio economico, l’adozione di tecnologie Open Source andrebbe a migliorare la sicurezza governativa nell’ambito delle comunicazioni telematiche, a ridurre i tempi di acquisto di soluzioni IT da parte della Pubblica Amministrazione e a liberare il governo dall’effetto lock-in verso singoli produttori di soluzioni hardware e software.
Per un attimo ho pensato all’eGovernment nell’Italico paese e mi è venuto un mancamento, poi ho continuato a consultare Data.gov e mi son sentito subito meglio.

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Finalmente! O mi sbaglio di nuovo? :-(
Cominceremo a percepire il vero significato dell'espressione digital divide?
Riusciremo a tradurre divide con spartiacque?
Capiremo che uno spartiacque (specialmente quando alimenta territori culturali diversi) non lo dobbiamo superare?
Capiremo che, al fine di coltivare la nostra personale e PREZIOSA CONOSCENZA, quello spartiacque lo dobbiamo mantenere?
Fra una settimana provo a chiederlo allo spazio giovani di Belluno, durante il BARCAMP BELL'UNO.ZERO.
PS – Nota per il webmaster: sto inserendo di nuovo il link <a href=”http://barcamp.org/bellunopuntozerocamp” target=”_blank”>http://barcamp.org/bellunopuntozerocamp nel tag "a href=" .. la prima volta (mi è già successo) .. non funziona