Nuovi mestieri e soliti vizi

Oggi gossippavo con un amica sui mestieri del web 2.0.

Sia chiaro che la venatura polemica di questo post è solo ironica, in quanto il bloggante è già passato per la crisi del 2001, quando tutte le new company che si pregiavano del puntoNET si son trovate con il culo per terra.

Oggi non si parla più di dotNET generation perchè spesso sono le persone e non le aziende ad affermarsi. Come vuole il paradigma del web 2.0. Ma ci sono persone e persone.

Nel gossip di oggi con la mia amica, condividevo lo stupore nel leggere certi profili su Linkedin. Blogger trentenni che non hanno mai lavorato in vita loro si vendono come esperti di qualcosa che solo a leggerlo ti viene un coccolone. Digital qualcosa, expert di qualcosaltro e tanto strategic condito con un po’ di manager. Tanto per essere manager puoi sempre gestire te stesso vero?

Ma nell’analogico cosa avete fatto? Ma, soprattutto, sapreste fare la stessa cosa che enfatizzate su Linkedin senza il supporto del web?

Allora date un occhiata ad Alfred Sirleaf e meditate. Meditate gente, meditate perchè la crisi si supera con la concretezza dei fatti non con la fuffa delle idee copiate in rete!

6 risposte a “Nuovi mestieri e soliti vizi

  1. non dimentichiamo che l’italia e’ il paese dei furbetti, e che ci sono generazioni che vengono avanti avendo vissuto praticamente solo in questo contesto

  2. Oggi ero al Politecnico per il convegno degli Osservatori del Poli su Enterprise 2.0, e gli unici relatori minimamente 2.0 sono stati Maximiliano Ardigo di IBM che invece di fare una marketta sui prodotti IBM ha fatto un mini intervento ed ha postato su Linkedin le slide di presentazione dei prodotti ed, incredibile a dirsi, Nunzio Calì di FIAT che ha portato un bel video del marketing che collocava FIAT nell’era 2.0.

    Il resto ? a parte il solito Zamperini, solite chiacchiere molto tradizionali e mi è venuto spontaneo chiedermi: ma se metti in piedi un convegno sul 2.0 con sponsor mostruosi come Cisco, IBM etc… non si può organizzare una presentazione un po’ più moderna magari con uno streaming in diretta ed interventi con un contradditorio ?

    Forse sarebbe stato troppo 2.0 ?

  3. @caterina, @andrea, ci son cascato anch’io. Avendo aperto Linkedin nel 2005, l’ho scritto in inglese enfatizzando più la fuffa che la sostanza.
    Se scrivessi che so aggiustare la lama del tagliaerba da giardino non sarebbe molto 2.0, ma forse sarebbe utile a qualcuno. Boh!
    Forse le professioni del cosidetto web evoluto o web 2.0, hanno una forte componente di cosmesi ma nella sostanza mi lasciano alquanto perplesso…….anche perchè l’economia reale arranca e non basta fare comunicazione, marketing, PR, persuasione, evangelizzazione e religione del web:-D
    Ovviamente: IMHO!

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