Oggi, leggendo un intervista a Steve Ballmer, mi sono soffermato su una frase:
………Most of the innovation is still come in search. Search hasn’t changed much in the last 5 years, 10 years. “It’s gotten somewhat better, but at the end of the day you search to do something, you don’t search to find links to web pages. ……..
La frase di Ballmer può sembrare scontata, ma la consapevolezza del CEO di Microsoft è la stessa che abbiamo in molti.
Tempo fa avevo analizzato alcuni paradigmi emergenti della ricerca che ancora stentano ad affermarsi.
Forse non vogliamo ammetterlo, ma il modo di ricercare alla Google, e quindi per keywords o gruppi di keywords, è conservatore e poco innovativo. Anzi frena la capacità di apprendimento naturale che le macchine e gli algoritmi dovrebbero mutuare dal linguaggio e dal comportamento dell’uomo.
Quindi mi sono divertito a formulare due domande:
A) Sai dirmi come posso trovare un albergo vicino ad Abbey Road? RISULTATO
B) Albergo vicino Abbey Road Londra RISULTATO
Come si può vedere abbiamo costruito tutti i siti web in adesione alle regole SEO. Cosa c’è di naturale, intelligente e innovativo in tutto ciò?

Infatti l’approccio che usa le keywords dovrebbe lasciare il posto alla nuova rete semantica basata sui concetti e il contesto (dominio). Tuttavia questo cambiamento non può prescindere da una completa rivoluzione a livello di mentalità, competenze, esperienze.