Tutti giù per terra

Giro giro tondo, casca il mondo, casca la terra; tutti giù per terra.

Forse sarebbe meglio dire con “il culo per terra!

Devo tristemente ammettere che più questa crisi si connota in tutti i suoi particolari e più cresce in me un sentimento di soddisfazione.

Ma partiamo con dei distinguo obbligati e necessari. Dispiace vedere migliaia di persone perdere il posto di lavoro e fa rabbia vedere i governi adottare misure inefficaci e spesso sbilanciate a protezione dei potentati economici di turno. Ma, nonostante tutta questa negatività, sta succedendo qualcosa di magico, la gente comincia a fare i conti con il “superfluo”.

E i conti li fanno tutti, ricchi e poveri. Ma la privazione, da che mondo è mondo, crea più sofferenza al ricco che al povero. E questo mi fa godere un pochino.
Molto “superfluo” è stato ascritto troppo velocemente a “necessario” e spesso, questo superfluo è stato indicato come disponibile “non più ai soli ricchi”, inducendo la classe media a credere che il “possesso” di cose potesse elevare la stessa ad un rango sociale più elevato, avvicinandola sempre di più alla ristretta cerchia dei più ricchi.

Ma ora succede il contrario. Questi nuovi ricchi sono con “il culo per terra” e devono privarsi del superfluo.
Spiace dirlo ma gran parte del superfluo è tecnologico. La tecnologia cambia troppo velocemente, in potenza, in quantità, in dimensioni e induce quindi a cambiamenti continui. Non serve citare esempi, ognuno di noi possiede ormai cazzabubboli tecnologici che durano al massimo alcuni mesi e poi son già vecchi. Per rimanere su un esempio qualunquista basta citare le auto e la quasi totale disaffezione alle officine meccaniche, per non parlare degli elettrodomestici e l’ormai desueta prassi della riparazione.

Chi come me lavora con la tecnologia assiste da anni alla rimodulazione di progetti, alla riproposizione di strumenti, all’acquisto di software spesso ridondanti e non necessari. Quanto speravamo di poter andare avanti in questo modo?

Oggi, un amico, di cui non farò il nome nemmeno sotto tortura (lavora in una grossa multinazionale dell’IT), mi scriveva: “…in realtà io credo veramente che la tecnologia possa aiutare a vivere meglio e a farti risparmiare del tempo. ( forse sono un romantico). Il vero problema è che poi ti costringono ad utilizzare il tempo risparmiato per produrre altra “ricchezza” e questo secondo me è profondamente sbagliato…”

Gli ho detto che scrivevo questo post e lo avrei citato, perchè le sue son parole sante.

Non so se riusciremo a rialzarci presto, ma stare con il culo per terra potrebbe permetterci di guardare con più attenzione ad altre cose e forse percepiremo valori più semplici e meno ossessivi. Chi predicava una decrescita per far riflettere sui valori perduti, ora dovrebbe finalmente raccogliere i frutti.

Non tutto il male vien per nuocere.

7 risposte a “Tutti giù per terra

  1. Pvorca pVuttana!
    GIGI!
    CVattoCovunista di Mevda!

    Pvopio adesso che mi ero abituato al panfilo da 37 metVi devo retVocedere a qvello da 27
    e figuvati su qvesta bagnavola
    non ci sono neppure i copvi water d’ovo
    uh! che schifo

    Cvudele!
    io qvi sul mio yacht che soffvo
    e tu felice dal tuo bel posto di lavoro garantito di statale fannullone
    e ci fai pure sopva la movale
    Cvudele!
    Cvudele!
    Cvudele!
    :-)))))))))))))))))))))))

    a parte gli scherzi
    anche se per qualcuno
    la sveglia c’è già stata
    per altri che vivono con gli occhi foderati di prociutto
    è ancora da venire
    - per usare le parole di willie il bardo -
    ” una livida mattina”
    o “un luminoso sole di York”

    si parla di crisi
    ma la crisi è un periodo di momentanea difficoltà
    poi ritorna tutto come prima

    quello che sta avvenendo invece è un’altra cosa
    è un cambiamento di paradigma
    è la parola precisa per dirla
    è rivoluzione.

    il fatto che una ritrovata sobrietà
    faccia ritenere a molti che stia per venire
    una seppur livida mattina
    non vi faccia ritenere che stia per sorgere
    il luminoso sole di York
    la nottata è ancora lunga
    la sobrietà è un mezzo non è un fine.

    conoscevo un dottore che si era comperato la ferrari. aveva speso un sacco di soldi per quella macchina. aveva fatto mettere il climatizzatore in garage per quella macchina. faceva fare la messa a punto ogni due mesi per quella macchina. morì perchè non aveva mai speso una lira per un corso di guida per macchine veloci.

    :-)

  2. @micaela, tutto va contestualizzato in base alla rete di relazioni, parentele, ceto sociale, ecc.

    Io vedo i commerciali delle grandi multinazionali IT che stanno retrocedendo con i fringe benefit. Ora viaggiano con cilindrate minori e rinunciano anche al palmare :-(

  3. Non lo so, io ho notato che la crisi di cui si parla non è così evidente se si va in giro, in particolare nei negozi di elettronica.
    Un mio amico mi diceva che si era trovato, all’ora di pranzo, di un giorno qualunque, a fare una coda di trenta persone per acquistare un hard disk, non in uno dei grandi centri blasonati, ma in un piccolo negozio al dettaglio.
    Mio fratello ha deciso di rottamare la sua macchina approfittando degli eco incentivi e il concessionario era piuttosto affollato.
    O questi sono due casi anomali, o c’è una realtà totalmente diversa da quella descritta da giornali e aziende.
    Si sta realmente rinunciando al superfluo? si sta rinviando l’acquisto dell’ultimo modello di telefonino? O il telefonino e il notebook sono considerati il necessario e si considera superfluo ciò che era prima essenziale, come cibo e vestiario? non lo so, non riesco a capirlo…

  4. @stefano chi ha il tesoretto se lo terrà stretto e anche se diminuirà un pochino non gli farà cambiare approccio alla vita. Chi ha annusato l’aria della falsa ricchezza, soffrirà un po’, ma poi tornerà a respirare i valori veri, quelli per cui vale la pena di vivere.

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s