La politica è mediazione, purtroppo.
E così deve aver pensato Obama per convincersi che l’elezione di un altro repubblicano e la rinuncia alla maggioranza in senato, fossero beni da sacrificare sull’altare della “mediazione”.
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Ora, dovrà raccontarlo a quei milioni di entusiasti che lo hanno eletto, perchè il presidente Obama, almeno in questa prima fase, non sembra disposto ad assumere rischi e rompere almeno alcune delle vecchie regole della politica USA.
Tanto per restare alla coerenza, va ricordato che, durante la campagna presidenziale, Mr. Gregg si è scagliato contro Obama e la sua politica, ma anche contro il partito democratico con frasi molto nette: "Non abbiamo più bisogno di più democratici alla Casa Bianca. Abbiamo visto abbastanza, quando abbiamo avuto Bill Clinton".
Tutto cambia, nulla cambia!
