La coerenza politica

La politica è mediazione, purtroppo.

E così deve aver pensato Obama per convincersi che l’elezione di un altro repubblicano e la rinuncia alla maggioranza in senato, fossero beni da sacrificare sull’altare della “mediazione”.

clipped from www.nytimes.com

WASHINGTON — If a new political breeze is blowing in the capital, perhaps the best evidence can be found in this: A Democratic president selects a Republican senator to serve in the cabinet. The Democratic governor with the power to fill the Senate seat signals that he will leave it in Republican hands, depriving his party of a chance to reach 60 votes, a magic number when it comes to passing legislation.

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Ora, dovrà raccontarlo a quei milioni di entusiasti che lo hanno eletto, perchè il presidente Obama, almeno in questa prima fase, non sembra disposto ad assumere rischi e rompere almeno alcune delle vecchie regole della politica USA.

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Tanto per restare alla coerenza, va ricordato che, durante la campagna presidenziale, Mr. Gregg si è scagliato contro Obama e la sua politica, ma anche contro il partito democratico con frasi molto nette: "Non abbiamo più bisogno di più democratici alla Casa Bianca. Abbiamo visto abbastanza, quando abbiamo avuto Bill Clinton".

Tutto cambia, nulla cambia!

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