La televisione più vecchia e ammuffita d’Europa si affida a un giovanotto di 86 anni per vincere la sfida della convergenza e del switch-off digitale.
Complimenti a tutti!
p.s. se volete scrivere nei commenti che è persona degnissima, son daccordo, ma la sostanza non cambia.

sergio zavoli per carità degnissima personama c’ha 86 anniha già datonon ha e non può avere le energie mentali e fisiche che richiede un posto dove è necessario comprendere e reagire con la velocità in cui “oggi” si muove il mondo dell’informazioneil mondo attuale, il mondo digitaleil mondo verso cui ci stiamo dirigendo è un altro mondozavoli non lo conosce neppure può intuirlose devo assumere una guardia del corpo che vigili “per il bene di tutti” sulla mia persona, sopra i miei beni, sopra i beni di tuttime lo scelgo più combattivo capace di dire di no in modo chiaro e nettocapace di dire si in modo comprensibile a tuttila storia di scegliere in alcune posizioni delicate”persone di compromesso”che siano molto in la con gli anninon mi piacea qualunque livello istituzionalemi appare come una evidente strategia per perpetuare chissà per quanto tempo ancora lo status quoquando invece è necessario un cambiamento reale.questa nomina mi pare come la nomina del dentista che viene nominato ginecologo di benigniana memoria