Oltre la siepe

di Claudio Marino

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Stamattina su RadioDue, nel corso di uno dei migliori programmi radio degli ultimi decenni, i conduttori Presta e Dose commentavano l’aut-aut di Fantozzi (il Commissario, non quello più famoso) ai sindacati con la frase “E’ proprio vero, il lavoro mobilita l’uomo”. Confermando ancora una volta come la soluzione ai problemi arriva sempre troppo in ritardo, quando c’è poco da fare oltre a tagliare carne e ossa, facendo saltare budget insieme a prospettive e speranze di famiglie incredule, che speravano invano di essere “comprate” (mi scuso per la crudezza del termine) insieme ad aerei e nastri bagagli.

Questa situazione stride con le affermazioni del nostro governo, in base alle quali “L’italia è un paese molto solido, con un alto livello di vita e di benessere” perché quasi tutti hanno due telefonini. Il telefonino tornerà comodo per esaminare ricerche di lavoro, forse potrebbe essere questo il senso delle affermazioni.

Poi, però, lo stesso governo scopre che qualcuno, invisibile e sconosciuto, fa la cresta sul prezzo della benzina: per questo è importante puntare sul nucleare. E qualcun altro fa la cresta sugli alimentari: e qui che cacchio facciamo, ci mangiamo le scorie nucleari?

Siamo circondati da speculatori e non lo sapevamo. Non dimentichiamoci che abbiamo un alto livello di vita e di benessere: forse vuol dire che possiamo permetterci, senza grandi traumi, di scendere un pochino. Un pelino appena, giusto quello che serve per risollevare l’economia: una ICIna in più oggi, una addizionalina IRPEF regionale in più domani, e il gioco è fatto.

Bello, questo sistema: ti consente di fare tutto, di osservare tutto sotto una luce nuova, più obiettiva e confortante. E’ una bella siepe che nasconde le brutture, come il terreno che copre le discariche abusive in Campania (e chissà dove altro).

E così, scopriamo che molti dei fatti che ogni giorno ci inquietano possono essere ricondotti a fastidi sopportabili.

I lavoratori Alitalia non stanno uscendo dal mondo del lavoro per colpe altrui: il vecchio ed il nuovo management, con il placet dei sindacati, si sono accordati per dar loro un’opportunità unica, quella di dimostrare a tutto il mondo produttivo che non è impossibile cambiare lavoro e vita a cinquant’anni, che ognuno può essere artefice del proprio destino alla faccia delle banche.

Capiamo che l’attentato dell’11 settembre 2001 è stato un atto esagerato, ma è servito agli USA per consolidare la loro autorevolezza nel panorama politico internazionale, che oggi tutti i paesi , Russia e Cina in testa, riconoscono.

Continuiamo a constatare che la benzina costa cara, ma in fondo è giusto ricompensare i petrolieri per il loro grande impegno mirato a salvarci dai rischi del nucleare.

Personalmente devo ammettere che il ministro Brunetta non è un politico come gli altri, vuole veramente premiare i più bravi perché ha interesse che la P.A. funzioni bene e non esistano più raccomandati e dirigenti piegati alla volontà politica.

E’ di tutta evidenza che la globalizzazione, in assenza di una guida oculata, ha creato un lieve e temporaneo scompiglio nel tessuto economico e sociale, ma alla lunga porterà benessere diffuso a tutto il mondo.

E risulta chiaro che la sinistra fa bene ad arroccarsi nella cultura, la sua cultura, inafferrabile, irraggiungibile e incomprensibile per gli altri, perché servirà qualcuno che guidi le masse quando avranno coscienza del loro stato.

E chi critica e polemizza con questo modo di pensare, non è utile al progresso della società, è una palla al piede del progresso e della crescita, è un qualunquista, retrogrado e nostalgico di vecchi schemi ormai tramontati. Non fa che guardare indietro, non vedendo che ciò che vuole.

L’uomo intelligente e moderno non si scoraggia, è ottimista perché sa che la felicità è alla sua portata. Egli non guarda indietro ma intorno a sé, gli basta questo per vedere le cose come stanno in realtà, una realtà forse leggermente instabile ma rassicurante per il futuro.

Ed è vero: intorno a sé è tutto così come lo vede. Ma se si sporgesse, cosa vedrebbe oltre la siepe?

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