Scrivo questo post perchè sono cattolico e perchè ho divorziato dal mio primo matrimonio. Prima di risposarmi, io e la mia attuale moglie, abbiamo accettato l’ imposizione che ci ha impedito di accedere al sacramento della comunione. E l’ha dovuta accettare anche la mia attuale moglie che, come compagna di un divorziato, non aveva nessuna colpa.
Lui…..che ha potere, si rivolge a chi è più in alto!
Oggi, chi è più in alto gli ha risposto:
«Coloro che non possono ricevere la comunione a motivo della loro situazione, troveranno comunque nel desiderio di comunione e nella partecipazione all’Eucaristia una forza e una efficacia salvatrice»
Secondo me questo che gli ha risposto non era abbastanza in alto. Lui può osare di più! Riuscirà a cambiare anche questa regola?
