La felicità che mi ha sempre dato il cinema

Avevo iniziato da tempo questo articolo sulle gioie che mi ha dato il cinema. Lo avevo tenuto fra le bozze per pubblicarlo d’estate come una memoria, come un ricordo permanente sui film più belli.

Lo riprendo in mano oggi per pubblicarlo definitivamente e, prima di darlo in pasto ai pochi lettori estivi che mi seguono, lo voglio dedicare a una collega che oggi, improvvisamente è scomparsa nel fiore dei sui anni, rubata ai sui cari da un destino che è incomprensibile e spietato. Proprio a te Mara e ai tuoi figli, di cui mi mostravi con i orgoglio i loro primi passi nella blogosfera, dedico questo articolo sulla felicità che è stata rubata a Davide e ai tuoi due figli.

Ecco quindi le mie passioni, i miei ricordi, la felicità, ma anche lo stimolo a riflettere e a migliorarsi che questi pilastri della settima arte hanno dato a me e, spero, a molti di voi.
Non ne metterò molti, ci sono già centinaia di classifiche sul web. Solo 5, ma mitici, imperdibili:

Frankenstein Junior.
Ricordate “si puooooooooò fare!”
Esilarante, non comico, nemmeno demenziale, direi rovesciante! Scompone e ricompone un incubo cinematografico e lo rende farsa mitica che vogliamo ricordare come uno dei massimi esperimenti di poesia. E come le poesie ha fatto imparare a memoria centinaia delle sue battute a diverse generazioni.

Questo è il sito dei fans italiani: http://www.frankensteinjunior.it/

Casablanca
Lo so, lo so, strappa lacrime, americano, nazionalista e allora?
L’avrò visto 100 volte e la scena nella quale i francesi cantano la marsigliese mi fa venire ancora la pelle d’oca.
E poi, vogliamo dire quanti film hanno ripreso la sua trama e il celeberrimo “Play it, Sam. Play ‘As Time Goes By’” (“Suonala, Sam. Suona ‘Mentre il tempo passa’”).

  • Ma papà ti manda sola di Peter Bogdanovich, dove Barbra Streisand seduce Ryan O’Neill sulle note di As time goes by
  • Le discussioni tra Meg Ryan e Billy Crystal in Harry ti presento Sally sul perché delle scelte di Ingrid Bergman
  • E Provaci ancora Sam, la pellicola di Herbert Ross in cui il critico cinematografico Woody Allen sogna di rivivere la passione tra Bogart e la Bergman con Diane Keaton.

Qualcuno volò sul nido del cuculo
Il film che forse, più di altri, mi ha fatto scoprire che BISOGNA incazzarsi e reagire.
Ecco perchè lo ricordo sempre con affetto. Perchè vorrei che nessuno si rassegnasse anche se il destino non ha previsto per lui il massimo della felicità.

Un inno contro l’indifferenza!

Blade Runner
Devo forse dire qualcosa su questo film?
Sono convinto che Ridley Scott si chieda ancora come gli sia venuto naturale costruire questo capolavoro.
Consiglio a chi non lo ha mai fatto di leggersi le opere di Philip Kindred Dick autore del libro da cui il film è tratto. Un grandissiomo del nostro tempo.

Io ne ho viste cose che vuoi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione… e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser… e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. E’ tempo di morire.

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Blues Brothers
Da ballare e cantare. Da non prendere mai sul serio.
Da riascoltare nei momenti tristi.

“….sono 106 miglia per Chicago. Abbiamo il serbatoio pieno, mezzo pacchetto di sigarette, è buio, e portiamo tutt’e due gli occhiali da sole……”

Non ho la pretesa di affermare che sono i migliori film di sempre. Però mi hanno reso felice e forse un po “maturo”!

E a voi?

Ciao Mara

11 risposte a “La felicità che mi ha sempre dato il cinema

  1. Condivido 2 film: i blues brothers (e come musical divertente metto singing in the rain sullo stesso livello)e blade runner, per le sensazioni che fa respirare, ma i migliori di sempre per me sono:
    il cupo Fanny e Alexander del maestro Ingmar Bergman,
    Barry Lindon di Kubrick(la miglior fotografia di sempre con l’oscar a john alcott), i primi due episodi del Padrino e la donna che visse due volte di hitchcock

  2. La festa degli Alpini di Voltago Agordino, Domenica prossima, si apre con un saluto ai colleghi “che sono andati avanti” .. questo post potrebbe essere dedicato alla tua collega con lo stesso spirito .. non credi?Quando arrivo a Voltago, verso sera, ti manderò per email il commento che avevo scritto alle 2 del mattino .. per lasciarti decidere se è pubblicabile; .. non vorrei che suonasse fuori luogo .. per la circostanza a cui lo hai dedicato.

  3. non sono sempre d’accordo con i film, io forse ci avrei messo altro dovendo scegliere, ma tu sei stato grande qui gigi, non ti conoscevo sotto questo aspetto a me più familiare e mi sei piaciuto. E quello che ti dicevo ieri sul tuo post, nelle cose conta molto quello che uno ha dentro e sa esprimere e trasmettere agli altri.

  4. Non ci sono parole che tengano, di fronte ad un lutto così improvviso e inaspettato.Ma il tuo modo di ricordare quest’amica è meglio di tante frasi retoriche.:)

  5. mi manca solo “qualcuno volò sul nido del cuculo”. C’è anche il mio film preferito….quindi….non posso assolutissimamente dirti niente di più. Forse avrei aggiunto un paio di film moderni italiani…Si stringe il cuore per la tua collega.

  6. Concordo nella scelta dei film, tranne Casablanca. Bogart lo preferivo ne “Il Falcone Maltese”.La mia lista sarebbe troppo lunga: uno di Orson Wells (ma cosa scegliere tra Il terzo uomo, L’infernale Quinlan e Quarto potere?), uno di Chaplin (Il Dittatore o Tempi moderni?), uno di Ford (Sentieri Selvaggi o L’uomo che uccise Liberty Valance?), uno dei Fratelli Marx, uno di Keaton. Mi fermo, perché sto solo parlando di quelli in bianco e nero, per tutti gli altri (compresi quelli a colori), ci vorrebbe davvero troppo tempo ;-)))

  7. Concordo. Aggiungerei anche: “Rebecca – La prima moglie” di Alfred Hitchcock, “Magdalene” di Peter Mullan e, ovviamente, “2001: Odissea nello spazio” di Stanley Kubrick

  8. Grandi, grandissimi film. Io avrei aggiunto pure “The Matrix” (il primo) e “Il Corvo”.Quanto al resto, il destino alle volte è crudele e incomprensibile.

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