Una rete per 100 città

Articolo originariamente scritto per Mondo Bit

Da un paio di anni assistiamo al proliferare delle reti civiche e al loro lancio in Internet accompagnato spesso da un gran clamore e soprattutto da grandi promesse in campo di servizi al cittadino, trasparenza della pubblica amministrazione, informazioni e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.
Le esperienze di casa nostra sono molteplici e spesso assumono connotati e strutture completamente differenti fra loro, anche se il modello delle City Net o delle Rural Net d’oltre oceano appare il piu’ soggetto al plagio o, per dirla in termini meno polemici, al “riferimento”.
L’intento e’ quasi sempre nobile e rispecchia in pieno l’esigenza dei cittadini di far sentire la loro voce e di poter influire nelle decisioni, senza naturalmente tralasciare l’aspetto fondamentale, che dovrebbe essere quello di favorire un’interazione con la Pubblica Amministrazione per poter abbattere il muro della burocrazia.
A questo proposito vanno ricordate leggi piuttosto recenti come la 142/90 e la 241/91 che sanciscono dei veri e propri principi per la trasparenza della Pubblica Amministrazione e per l’accesso agli Atti degli Enti Pubblici.
In questo mio escursus sui progetti di Rete Civica vorrei affrontare, con spirito critico e con l’ottica del cittadino qualunque, le problematiche, i vizi e le virtu’ di quelle che sono le esperienze attualmente presenti in rete e quelle che ancora hanno da venire.
Per iniziare questo viaggio ci sono diversi modi e il piu’ curioso e’ quello di approcciarsi a una Rete Civica in modo del tutto spontaneo e senza alcun background che ne favorisca di fatto un accesso privo di intoppi.
Ora immaginiamo che un cittadino qualunque apprenda da un media di tipo tradizionale (giornale, radio o tv) che l’amministrazione della sua citta’ ha aperto un sito in Internet per venire incontro alle esigenze della cittadinanza, degli operatori economici, degli studenti, ecc. Il primo effetto potrebbe indurre all’entusiasmo e soprattutto al convincimento che “finalmente” qualcosa si muove nella direzione giusta.
Immaginiamo ora che il cittadino, dopo aver letto l’articolo o ascoltato la notizia, voglia sperimentare questo servizio per trarne i benefici così ben conclamati e spesso accompagnati da conferenza stampa con relativi filmati, foto, brochures patinate e rinfresco offerto agli “addetti ai lavori”. La sua volonta’ di aderire, di partecipare, di interagire e di curiosare si scontra subito con i primi problemi.
Innanzitutto dove reperire queste informazioni. Il sito http://www.retecivicadellamiacitta’.it e’ presente in Internet e quindi accessibile a TUTTI. Ma siamo sicuri che la presenza in Internet significhi accessibilita’ garantita?
A questo proposito va sicuramente segnalata l’esperienza del progetto Iperbole curato dal Comune di Bologna che da subito si e’ preoccupato di fornire l’accesso a Internet anche a chi non fosse dotato di computer e modem.
Vediamo cosa offre Iperbole attraverso una citazione tratta dal web del Comune di Bologna:
http://www.comune.bologna.it/Iperbole/IPERBOLE.HTM

…omissis….

* una casella di posta elettronica (E-mail) che permette di stabilire contatti con gli utenti di tutto il mondo e di comunicare con l’Amministrazione Comunale in tempo reale;
* gruppi di discussione e di dibattito (newsgroup) di Bologna e del mondo che consentono di scambiare opinioni su argomenti di diversa natura. I gruppi possono essere sia promossi dall’Amministrazione Comunale che proposti dai cittadini stessi;
* l’accesso alle pagine Web della Rete Civica di Bologna con informazioni sui servizi e l’attivita’ dell’Amministrazione comunale.

…omissis….

Il Comune di Bologna ha previsto anche la possibilita’ di accedere a Iperbole e a full-Internet per chiunque lo desideri e non abbia a disposizione un computer e un modem. Presso lo sportello Iperbole/Internet, infatti, e’ a disposizione del pubblico un computer che consente di accedere a full-Internet gratuitamente. Sono consentite navigazioni della durata di un’ora. E’ necessario prenotarsi presso lo sportello Iperbole in Piazza Maggiore n.6 o ai numeri 203184-203185. E’ possibile navigare tutti i giorni, sabato compreso, dalle 9 alle 18 e, se necessario, viene fornita assistenza per i “navigatori inesperti”.

…omissis…

* l’accesso gratuito alla Rete Civica a tutti i cittadini residenti a Bologna che abbiano raggiunto la maggiore eta’;
* l’accesso gratuito alla Rete Civica per gli Enti pubblici, Associazioni no-profit e organismi che intendano fornire un servizio ai cittadini mediante l’immissione di informazioni in rete;
* sconti per le piccole e medie imprese dell’area metropolitana che vogliono dotarsi di collegamento full-Internet presso il CINECA;

…omissis…

Indubbiamente il servizio e’ quanto di meglio oggi si possa trovare in Italia e bisogna dar atto al Comune di Bologna che il progetto Iperbole continua ad ispirare la maggior parte delle reti civiche italiane, anche se poi la maggior parte di esse non riescono neppure a sfiorare un simile impatto e una simile organizzazione.
Va anche detto che dopo un attenta osservazione il Comune offre una Rete Civica sul modello Internet ma di fatto e’ una Intranet strutturata su una Wan.
Ma cosa c’e’ dietro a tutto questo? Quanto costa al cittadino questo servizio “gratuito”? Quali sono i vantaggi maggiori? E le informazioni sono davvero disponibili in tempo reale?
A questa e ad altre domande cerchero’ di rispondere in questo lungo viaggio nel paradiso (o nell’inferno) delle reti civiche con la promessa di mantenere alto lo spirito critico e di non fare claque ad alcuno dei soggetti recensiti.

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